..."senza confine" tra Romagna e Marche...







Catulghìnie
donne a Cattolica di Romagna

un libro, un evento, l'identità del territorio

La BCC di Gradara presenta un libro sulle donne di Cattolica
durante la serata, interpretazione canora di Caterina Colombaroni

CATTOLICA – Il percorso del futuro passa per le testimonianze, la vita, la storia del passato. Forte di questo valore la Banca di Credito Cooperativo di Gradara da anni si sta facendo promotrice della pubblicazione di libri su vicende e fatti locali. L’ultimo è dedicato alle donne di Cattolica. Opera di Giuliana Tomassoli, con la prefazioni di Umberto Paolucci, Alda Ugolini e Magda Gaetani.Catulghìnie. Donne a Cattolica di Romagna” viene presentato sabato 8 marzo al Teatro della Regina di Cattolica, alle ore 21, proprio in occasione della Festa della donna.

Il libro racconta le storie di dieci donne, nate tra il 1891 e il 1906: la maestra Maria Antonietta Lega, la pittrice Francesca Filippini, le commercianti Olga Patrignani, Beatrice e Bianca Cermaria, e poi le Sorelle Giovannini, Pina Giommi, Dina Pericoli e Giuseppina Gennari.

Nel libro le vicende dell’una s’intrecciano alle vicende dell’altra, collegate in un’unica narrazione che si spinge in realtà diverse tra loro come il mondo della marineria, del commercio  e dell’agricoltura.

Le protagoniste con il loro carattere, con il loro lavoro e le loro famiglie hanno contribuito a scrivere la storia del nostro paese.

Nel racconto emergono, oltre alle protagoniste, le figure di molte altre donne romagnole, provenienti da diverse classi sociali: le loro dinamiche esistenziali contribuiscono a fare scaturire in noi anche profonde riflessioni sociali e antropologiche.

I testi sono accompagnati da oltre seicento immagini che contribuiscono a rendere maggiormente leggibili ed interessanti le biografie e favoriscono un forte effetto di coinvolgimento nelle epoche attraversate.

In questo modo vengono ricostruiti alberi genealogici, ricordate famiglie e personaggi e, attraverso le testimonianze di figli e nipoti, viene tracciata una mappatura delle diverse identità di Cattolica per non disperdere, ma tramandare, memorie antiche e dinastie, elementi fondanti del nostro tessuto sociale.

L’Arch. Fausto Caldari, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, afferma che “La Banca è sempre protagonista nella riscoperta e nella valorizzazione di antiche memorie, che andrebbero altrimenti perdute, svolgendo una funzione importante per il mantenimento dell’identità storica del nostro territorio

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